lunedì 4 giugno 2012

Molti paesi dell’America Latina rappresentati al  quinto  incontro degli “Scrittori per la Terra”  a Tarragona dal 30 maggio al 2 Giugno, in particolare il Nicaragua con Ernesto Cardenal e Gioconda Belli,  il Messico, San Salvador con  gli ex combattenti del “Frente Farabundo Martin”,    il sindaco di   Santa Tecla.

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L’inestimabile valore della “palabra”

Invitati d’onore Ana María Matute, Manuel Vicent e Raul Arias, rettore dell’università di Velacruz.
Gli interventi di  Ángel Juárez (Presidente de la RIET), Francesc Xavier Grau (Rettore della Università Rovira i Virgili), Josep Enric Llebot  (Segretario generale dell’ Ambiente e della Sostenibilità della Regione  Catalogna) e Josep Fèlix Ballesteros (sindaco di Tarragona) hanno chiarito il percorso seguito  fino ad oggi.  
Più di un centinaio di scrittori, poeti, naturalisti, sociologi, storici e rappresentanti di molti altri settori hanno partecipato all’evento organizzato dalla “Rete internazionale degli scrittori per la terra” (RIET). Hanno partecipato scrittori di più di una  di una quindicina di paesi e in particolare il poeta che Ernesto Cardenal (Premio de Poesía Reina Sofía) ; l’ex Director General dell’ Unesco, Federico Mayor Zaragoza, e i poeti Guillermo Bown (Cile), José Luis Rivas (Messico) e Gioconda Belli (Nicaragua).
Momenti importanti sono stati un seminario sui problemi ambientali, la lettura e la premiazione delle opere, l’inaugurazione di quattro esposizioni fotografiche e il concerto finale. L’incontro ha inoltre coinciso con i premi Mediterrania al palazzo  dei congressi di Tarragona  e si  è concluso con la stesura del Manifesto di Tarragona
Noi, le Scrittrici e gli Scrittori per la Terra, riuniti nel  V Incontro celebrato nella città di   Tarragona del 30 maggio al    3 giugno del   2012,   riaffermiamo il diritto alla parola e l’accordo sulle questioni sociali e ambientali:
Confermiamo l’ importanza di riconoscere i diritti culturali come diritti  umani e la necessità  di salvaguardare la diversità  culturale e la interculturalità  come elementi centrali della “Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale” dell’ONU  per  l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO 2001).
Riconosciamo che in una società diversa, il patrimonio è  un recurso essenzialmente non rinnovabile, con una ricchezza di enorme fragilità, elemento chiave per  una maggiore coesione sociale, economica, ambientale,  culturale e pertanto, in un elemento chiave della sostenibilità.