Molti paesi dell’America Latina rappresentati al quinto
incontro degli “Scrittori per la Terra” a
Tarragona dal 30 maggio al 2 Giugno, in particolare il Nicaragua con Ernesto
Cardenal e Gioconda Belli, il Messico, San
Salvador con gli ex combattenti del
“Frente Farabundo Martin”, il sindaco di
Santa Tecla.
.

L’inestimabile valore della “palabra”
Invitati d’onore Ana María Matute, Manuel Vicent e Raul Arias, rettore
dell’università di Velacruz.
Gli interventi di Ángel Juárez
(Presidente de la RIET),
Francesc Xavier Grau (Rettore della Università Rovira i Virgili), Josep Enric
Llebot (Segretario generale dell’
Ambiente e della Sostenibilità della Regione Catalogna) e Josep Fèlix Ballesteros (sindaco
di Tarragona) hanno chiarito il percorso seguito fino ad oggi.
Più di un centinaio di scrittori, poeti, naturalisti, sociologi, storici e
rappresentanti di molti altri settori hanno partecipato all’evento organizzato
dalla “Rete internazionale degli scrittori per la terra” (RIET). Hanno
partecipato scrittori di più di una di
una quindicina di paesi e in particolare il poeta che Ernesto Cardenal (Premio
de Poesía Reina Sofía) ; l’ex Director General dell’ Unesco, Federico Mayor
Zaragoza, e i poeti Guillermo Bown (Cile), José Luis Rivas (Messico) e Gioconda
Belli (Nicaragua).
Momenti importanti sono stati un seminario sui problemi ambientali, la
lettura e la premiazione delle opere, l’inaugurazione di quattro esposizioni
fotografiche e il concerto finale. L’incontro ha inoltre coinciso con i premi Mediterrania al palazzo dei congressi di Tarragona e si è
concluso con la stesura del Manifesto di Tarragona
Noi, le Scrittrici e gli Scrittori per
la Terra,
riuniti nel V Incontro celebrato
nella città di Tarragona del 30 maggio al 3 giugno del 2012, riaffermiamo
il diritto alla parola e l’accordo sulle questioni sociali e ambientali:
Confermiamo l’
importanza di riconoscere i diritti culturali come diritti umani e la necessità di salvaguardare la diversità culturale e la interculturalità come elementi centrali della “Dichiarazione
Universale sulla Diversità Culturale” dell’ONU per l’Educazione,
la Scienza e la Cultura (UNESCO 2001).
Riconosciamo che in una società
diversa, il patrimonio è un recurso essenzialmente
non rinnovabile, con una ricchezza di enorme fragilità, elemento chiave per una maggiore coesione sociale, economica,
ambientale, culturale e pertanto, in un
elemento chiave della sostenibilità.
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